Antonio's profileCerco una speranza che m...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    May 20

    Seminudo alle 11. Ruggine sulla ringhiera.

     

    Mi sveglio tardi ormai ogni mattina, le lezioni all’università sono terminate; e fuori c’è profumo d’estate. Ho molto tempo da perdere per casa, molto altro per studiare qualcosa in vista degli esami e per qualche minuto mi ritrovo sul balcone qualche volta. Da qui si sente l’aria piena di odori che sale dalla siepe del giardino sotto di me, che in meno di quarantotto ore si è ricoperta di piccoli fiori bianchi. Questi odori provano a suggerirmi sensazioni leggerissime ma che investono il petto con una tale forza, un tale impeto che non posso fare a meno di afferrarle con la mente e ricordarle in ogni particolare. Più di dieci anni fa, è questo il tempo al quale mi riportano, sentivo questi odori provenire dai campanellini color arancio intenso che si nascondevano e si appoggiavano all’edera della casa al mare, accanto al cancello. Quel cancello, lo rivedo ogni volta d’estate, e ogni volta mi aspetto di trovare l’auto di mio padre; una Opel Omega che solo chi l’ha vissuta come me da bambino sa quanti posti bellissimi ci ha fatto vivere.

    D’un tratto mi capita di chiudere gli occhi, qui sul mio balcone, e pensare a tutto quel vivere che una famiglia può regalare, la mia famiglia. E ricordo che mio padre mi teneva sulla mano.

    Poi spalanco gli occhi come per svegliarmi dal sogno, e poi subito accartoccio le palpebre, tanta è la luce in queste giornate di Maggio. Poi poco a poco le rilasso e inizio a distinguere ciò che mi circonda. Dove sono? Roma, Roma.

    E giù di nuovo a pensare intensamente, ma leggero ed emozionato, e nel tempo di un sospiro volano quindici anni, intorno a me come coriandoli, si alzano in vortice da terra, e sembrano non ricadere più, tanto è forte e continuo il vento che sposta veloce la loro leggerezza verso i tetti della capitale.

    Tra qualche giorno torno alla mia spiaggia per un piccolo assaggio di estate. Quei posti mi aspettano, li qualcuno dice di aspettarmi.